Una coperta in lana merino di buona qualità può durare vent'anni se trattata bene. Può rovinarsi in un lavaggio se trattata male. Le domande che riceviamo più spesso riguardano proprio il lavaggio: temperatura, centrifuga, asciugatura. Ecco quello che sappiamo dopo anni di test e qualche errore.
Lavaggio a mano o in lavatrice? ¶
Entrambi funzionano se fatti bene. A mano: acqua fredda o al massimo tiepida (sotto i 30 gradi), sapone neutro o detergente specifico per lana, niente sfregamento. Immergi, premi delicatamente, risciacqua con acqua alla stessa temperatura. In lavatrice: programma lana, 30 gradi massimo, centrifuga a non più di 400 giri. La centrifuga ad alta velocità deforma le fibre in modo irreversibile. Non usare ammorbidente: la lana merino non ne ha bisogno e i tensioattivi dell'ammorbidente possono danneggiare le fibre nel tempo.
Come asciugarla senza deformarla ¶
Non appendere mai una coperta in lana bagnata: il peso dell'acqua la allunga in modo permanente. Stendila in piano su un asciugamano pulito, rimodella la forma con le mani e lasciala asciugare lontano da fonti di calore dirette. Non usare l'asciugatrice, anche se il programma dice 'delicato': il calore e il movimento meccanico fanno feltare la lana. I tempi di asciugatura in piano sono lunghi (12-24 ore), ma è l'unico modo per mantenere la forma.
Le palline di lana (pilling): come gestirle ¶
Il pilling è normale sulle lane merino, specialmente nelle prime settimane di uso. Non è un difetto: è il risultato dell'attrito sulle fibre più corte che emergono in superficie. Si rimuove facilmente con un raschietto per maglioni (o 'defeltratrice'): passalo sulla superficie con movimenti leggeri e le palline si staccano senza danneggiare il tessuto. Dopo i primi mesi di uso il pilling si riduce notevolmente perché le fibre corte si sono già eliminate.
Come conservarla fuori stagione ¶
Prima di riporre la coperta per l'estate, lavala anche se sembra pulita: i residui di sudore e pelle attirano le tarme. Asciugala completamente, poi riponila in un sacchetto di cotone o di carta (non plastica: la lana ha bisogno di respirare). Aggiungi qualche cedro o lavanda essiccata come repellente naturale. Non usare naftalina: lascia un odore difficile da eliminare e i suoi vapori non sono piacevoli. Conserva in un posto fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta.
Se la tua coperta ha subito un lavaggio sbagliato e si è deformata, scrivici prima di buttarla. In alcuni casi è possibile recuperarla con un bagno in acqua fredda e una rimessa in forma manuale. Non promettiamo miracoli, ma ci proviamo.